Caccia in terreni agricoli, proprietario può chiedere divieto

Fino al 27 a Regione Abruzzo. Wwf, non tollerabili rischi per cittadini

Redazione ANSA PESCARA

(ANSA) - PESCARA - Dopo l'incidente di sabato scorso a Montebello di Bertona (Pescara), dove un uomo, uscendo di casa, è stato ferito a una gamba da un colpo di fucile sparato da un cacciatore impegnato, a circa 200-250 metri di distanza, in una battuta al cinghiale, il Wwf interviene per ricordare che chi vuole vietare la caccia o l'ingresso di cacciatori nei propri fondi o terreni agricoli può richiederlo alla Regione Abruzzo entro domani, 27 ottobre, scrivendo al Dipartimento dello Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca.

La zona dove è avvenuto il ferimento è a ridosso della Riserva naturale regionale e Oasi Wwf Lago di Penne, dove il personale da tempo segnala spari anche di notte tra l'area protetta e il centro abitato: "Il territorio vestino - sottolinea il direttore dell'Oasi, Fernando Di Fabrizio - non può trasformarsi in un campo di battaglia. Si tratta di aree limitrofe alla nostra Riserva, frequentate da appassionati di natura, escursionisti e da tante persone impegnate nei lavori agricoli". Stessa situazione in molte altre zone dell'Abruzzo, all'interno di siti di interesse comunitario dove sono in vigore forme di tutela che limitano diverse attività, "ma che - dice il Wwf - assurdamente non incidono in alcun modo sulla caccia".

"Non è tollerabile che i cittadini rischino di essere feriti da colpi di fucile uscendo di casa o nei propri terreni privati - dichiara il delegato Wwf Abruzzo Filomena Ricci - Si organizzi una sorveglianza reale e degna di questo nome che tuteli chi vuole fruire del territorio facendo passeggiate, escursioni, osservazioni o lavorando il proprio terreno agricolo". (ANSA).

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