Oliverio, Calabria prima a dire no a glifosato

Già nel dicembre 2016 vietato l'utilizzo in agricoltura

Redazione ANSA CATANZARO

(ANSA) - CATANZARO, - Il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio ha espresso soddisfazione per la sentenza della Corte californiana dello scorso 11 agosto, che ha condannato il gigante Monsanto, multinazionale americana che ha brevettato il glifosato, potente erbicida utilizzato in agricoltura, al risarcimento record di 289 milioni di dollari ad un giardiniere ammalatosi di cancro. "La Calabria - ha affermato Oliverio - è stata la prima regione italiana a puntare concretamente il dito contro l'utilizzo del glifosato in agricoltura e in particolare nell'integrato. Voglio ricordare infatti che già nel dicembre 2016 la Calabria ha detto no al glifosato, vietando l'utilizzo di questo e di altri prodotti nocivi in agricoltura. Purtroppo finora siamo rimasti soli ed inascoltati. Mi auguro che la sentenza di condanna della multinazionale Monsanto contribuisca alla assunzione di misure adeguate per impedire l'uso del glifosato e di altri erbicidi cancerogeni nelle produzioni agricole. Abbiamo accolto la notizia della condanna dell'azienda americana agrochimica, che produce il micidiale erbicida, con grande sollievo e soddisfazione".

"Da sempre - conclude Oliverio - siamo infatti a sostegno di un'agricoltura che sia sana, che produca cibi salutari e che preservi l'ambiente ed è anche per questo che la nostra regione promuove con determinazione le pratiche di coltivazione biologiche e che siamo la seconda regione italiana per produzione bio". (ANSA).

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