Covid, in 10 regioni si ferma la discesa casi

Sebastiani (Cnr), in 2 segnali di crescita debole

Redazione ANSA

La discesa dei casi di Covid-19 comincia ad arrestarsi: dieci regioni sono vicine a una stasi e, fra queste, in due si rilevano segnali di una crescita debole. Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone', del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

"L'analisi delle differenze settimanali della percentuale dei positivi ai test molecolari rivela che alcune regioni sono in fase di decrescita molto debole e prossime ad una stasi, mentre altre sono in fase di crescita molto debole", osserva Sebastiani. Del primo gruppo fanno parte Campania (livello medio attuale della percentuale 6%), Friuli Venezia Giulia (9%), Lazio (8%), Lombardia (11%), Molise (5%), provincia autonoma di Trento (5%), Umbria (20.5%) e Veneto (12%); nel secondo gruppo ci sono provincia autonoma di Bolzano (6.5%) e Piemonte (10%).

Per quanto riguarda i ricoveri, prosegue l'esperto, "le curve medie dell'occupazione dei reparti ordinari e delle terapie intensive hanno raggiunto il massimo 17 e 15 giorni fa rispettivamente, con livelli medi attuali pari a circa il 14 e 3.5%, mentre quella dei decessi ha raggiunto il picco 12 giorni fa, con una media attuale di circa 140 morti al giorno".

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