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"Ignoravo cosa fosse la profilassi pre contagio da Hiv"

Ho scoperto un modo diverso di prendermi cura della mia salute

MILANO ANSAcom

"Prima di entrare in contatto con Milano Check Point avevo sentito qualcosa sulla profilassi pre esposizione all'Hiv, sapevo che esistevano terapie per aiutare a prevenire il contagio, ma non sapevo che fossero disponibili in Italia, né che fossero disponibili per tutti. Poi l'incontro con Milano Check Point è stato illuminante". A raccontarlo è Sara, nome di fantasia dietro cui si cela una donna di 45 anni che racconta così il primo approccio con lo Sportello PrEP di Milano Check Point, uno dei vincitori della decima edizione del bando Community Award program, di Gilead Sciences.
"Sono sempre stata attenta alla mia salute e, nel caso specifico, alla salute sessuale - racconta nel cortometraggio realizzato dall'agenzia ANSA -. Ho avuto in passato delle relazioni lunghe, tendenzialmente monogame, ma anche delle fasi in cui sono stata single". Circa un anno e mezzo fa, all'inizio della pandemia sente parlare dell'associazione Milano Check Point, una rete di 5 organizzazioni unite nel contrasto di infezioni a trasmissione sessuale. "La loro sede era chiusa ma li contattai e feci un primo incontro online: fu solo una chiacchierata in cui mi venne spiegato come funzionava la PrEP, o profilassi pre-esposizione, che riduce drasticamente, nel caso di un rapporto a rischio, la possibilità di contrarre l'Hiv. Così ho scoperto che una fascia molto ampia della popolazione questo strumento non lo conosce, come non lo conoscevo io".
Dopo il colloquio con l'infettivologo dell'associazione, in base al suo profilo di rischio, Sara decide di iniziare questo percorso. "Adesso, semplicemente vivo molto meglio la mia vita, che è del tutto analoga a quella che avevo prima. Non è che adesso mi esponga a rischi maggiori. Faccio le stesse cose di prima, ma con più tranquillità. Purtroppo sono ancora poche le donne che fanno questa scelta". Oltre alla profilassi per l'Hiv, l'associazione fornisce un check-up periodico per le malattie sessualmente trasmissibili e un counseling in cui si parla di sessualità e dei relativi rischi. "Ho un unico rammarico, - conclude Sara - che tante persone non sappiano che esistano simili servizi di eccellenza sul territorio e che, di conseguenza, non vi accedano".

In collaborazione con:
GILEAD

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