Volkswagen Project Trinity nuova rivoluzione elettromobilità

Ceo Brandstaetter conferma il via a questo programma high tech

Redazione ANSA ROMA

Si chiama Project Trinity e rappresenta - come dice il nome - l'unione di tre valori inediti: una nuova architettura, un nuovo approccio alla produzione e una nuova applicazione della guida autonoma e delle reti neurali. A svelare ufficialmente questa importante attività di Volkswagen - che ha avuto luce verde nello scorso dicembre - è Ralf Brandstaetter, Ceo della marca di Wolfsburg, che ha dedicato a questo tema un post sulla sua pagina di LInkedin. Brandstaetter ricorda come la rivoluzione elettrica per il Gruppo sia iniziata nel 2015 e come quello che si chiamava Project Neo si poi diventata ID.3, il primo veicolo sulla piattaforma MEB. ''Ora è il momento per il prossimo passo - afferma il Ceo della marca Volkswagen - per Project Trinity che ''con Trinity raggiungeremo un livello di guida autonoma 2+ e prepareremo il livello 4''. Il post di Brandstaetter non chiarisce altro, se non che l'approccio alla produzione sarà ''radicalmente nuovo'' e farà di ''Wolfsburg un fiore all'occhiello per processi di produzione innovativi e completamente collegati in rete''. Project Trinity secondo alcune fonti potrebbe essere una variante del programma Audi Artemis e portare al modello con cui Volkswagen punta a fare una concorrenza diretta ed ancora più efficace alla Tesla. Dal punto di vista del design potrebbe parzialmente identificarsi con il concept ID.Vizzion, ma l'auto che compare nella immagine postata da Brandstaetter - e coperta con un telo bianco - sembra avere una forma da coupé quattro porte, proprio come uno studio Audi, piuttosto che da berlina tradizionale tre volumi. Il debutto potrebbe avvenire nel 2026. 

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