Tesla Model X Performance, il suv elettrico con effetto wow

Da 0 a 100 in 2,9 secondi e tante soluzioni da 'astronave' stradale

Andrea Silvuni

Un condensato di soluzioni rivoluzionarie e di tecnologie che fanno esclamare 'wow' ogni volta che si aprono le porte posteriori ad ali di falco, che si leggono i giornali sul grande display verticale da 17 pollici e - soprattutto - che ci si sente schiacciati contro il sedile, come avviene nelle auto da corsa, quando si accelera da fermo. Per raccontare Tesla Model X, l'incredibile crossover-suv di Elon Musk 100% elettrico, potrebbero bastare queste poche parole. Ma alla base di questo effetto 'wow' (che peraltro non riguarda lo stile esterno, forse la parte meno innovativa di questa enorme auto, lunga 5,036 metri) c'è davvero tanta innovazione tecnologica da merita un adeguato approfondimento. Un lungo test - misurabile in numero di ricariche complete ai Supercharger, utilizzati per 3 volte - ha permesso di scoprire i pregi (molti) e i difetti (pochi) di questo modello che, nonostante il debutto sul mercato dei diversi suv BEV firmati Audi, Jaguar e Mercedes, resta ancora un punto di riferimento nell'ambito della 'rivoluzione' elettrica.

Guidando Model X nel traffico di tutti i giorni si scopre, ad esempio, che le dimensioni non sono un limite se non nei parcheggi e che, al contrario di altri modelli esteticamente più 'aggressivi', gli altri utenti non reagiscono con il tipico comportamento da "dove crede di andare questo suv arrogante". La gente, anzi, si gira di continuo ad ammirare Model X, ancora percepito nella maggior parte dei casi come una moderna astronave stradale, soprattutto quando si aprono le porte posteriori.

  

 

Ed ecco uno dei piccoli difetti di questa Tesla: il meccanismo di apertura Falcon Win è impeccabile, ma non lo sono i comandi e i sensori di controllo, per cui capita di dover ripetere la manovra o insistere con i pulsanti per aprire e chiudere le porte. A bordo, comunque, l'eccitazione da Model X è tale da far dimenticare tutto. L'ambiente è ampio e luminoso, favorito nell'esemplare in prova dal rivestimento chiaro dei sei sedili. A questo riguardo va segnalato che Tesla Model X Performance - che costa 110.900 euro - viene fornita di serie con 5 posti, che diventano sei (tutte comode poltrone) con 7.000 euro di sovrapprezzo e sette con 3.800 euro. Il parabrezza ha un'ampiezza da record e l'arredamento, pur non brillando per lusso od originalità, risponde perfettamente al concetto di 'suite su ruote'.

Tesla Model X è anche il suv che fa respirare l'aria più 'pulita' al mondo nella cabina, in quanto è dotato di un sistema di filtraggio HEPA che prevede anche una modalità di 'difesa biologica' che sfrutta una pressione positiva all'interno della cabina per proteggere gli occupanti. Il grande schermo da 17 pollici è il 'cuore' del funzionamento di Model X, con un sistema di navigazione sempre connesso alla rete che offre informazioni sul traffico in tempo reale. E come per tutte le Testa, anche a vettura ferma il collegamento 'over-the-air' permette alla Casa di aggiornare il software dell'auto aggiungendo funzioni di sicurezza, di confort e di guida, migliorando anche prestazioni e consumo di energia. Triplo 'wow' (e forse ancora di più) non appena si fornisce il consenso a mettere in funzione la potentissima macchina elettrica racchiusa nella piattaforma Tesla.

Nello specifico Model X Performance sfrutta due motori e una enorme batteria da 100 kWh, per una potenza complessiva di 500 kW (pari a 680 Cv) e una coppia massima - valore decisamente superiore a quello del più performante suv benzina o diesel - di 967 Nm. Il risultato, anche grazie al settaggio che Tesla definisce 'Ludicrous Mode', è uno scatto da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi, cosa che permette (semmai capitasse di avere di fianco ad un semaforo rosso una supercar) di seminare quasi tutte le vetture sportive non elettriche. Inutile parlare dei 250 km/h di velocità massima, anche perché la tecnologia di Tesla Model X correttamente non può nulla di fronte a Tutor ed Autovelox. Più appagante approfondire invece il tema della dinamica di marcia e della tenuta di strada, influenzata positivamente dalla posizione molto bassa della batteria, con un effetto 'baricentro' che incolla letteralmente l'auto all'asfalto. Necessario, comunque, prendere dimestichezza con il limite di tenuta delle quattro ruote motrici, perché la super-accelerazione e la super-aderenza sul dritto e sulle curve veloci possono far arrivare alle curve strette ad un'andatura troppo elevata. C'è anche un sistema che fa variare l'altezza da terra, ma immaginare una Model X in off-road da Land Rover va oltre alla sua eccezionalità. E veniamo ai consumi: per questa versione Performance la Casa ha omologato in WLTP 487 km, mentre per la Long Range meno veloce (0-100 in 4,6 secondi) ma anche meno cara (94.400 euro) questo valore sale a 507 km. I consumi reali di energia elettrica sono evidentemente legati allo stile di guida. In Efficiency la Casa dichiara 17,5 kWh per 100 km nel ciclo NEDC. C'è però un aspetto da non sottovalutare: i Supercharger da 120 kW, che sono il punto di ricarica ideale per Model X, sono già 34 in Italia e in continua crescita. E questo merita almeno un 'wow'. (ANSA)

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