La nuova Mini Clubman SD All4 si conferma briosa e fashion

Ronzoni, 'Punta al cuore segmento C, conta il 12% volumi brand'

Redazione ANSA MILANO

Aggiornata nel design e nell'offerta di servizi connessi, la ristilizzata Mini Clubman punta a mantenere il suo ruolo di trendsetter in città. Provata nella variante Coper SD All4, con il Diesel da 190 Cv abbinato alla trazione integrale e al cambio automatico, risulta estremamente divertente e scattante. Con l'optional dell'assetto ribassato di 10 mm, offre un maggiore piacere di guida nei percorsi ricchi di curve ma risulta un po' più scomoda come accesso a bordo ed è più sensibile alle irregolarità dell'asfalto, così frequenti nelle nostre città. Tra le strade del centro di Milano, località scelta dalla Filiale italiana per la presentazione nazionale alla stampa, la fashion car britannica, si trova comunque a suo agio, in particolare in questi giorni in cui è in corso la settimana della moda. Il suo cambio automatico con palette al volante, uno Steptronic con doppia frizione, è rapido da azionare e permette di spazzar via la noia del traffico cittadino con veloci passaggi di marcia prima-seconda-terza. Scattante e agile come da tradizione, la famigliare Brit è ora anche più fruibile nel quotidiano, grazie alle nuove funzioni del Mini Connected che prevede una vasta scelta di servizi connessi. Si va dalle informazioni sul traffico in tempo rale alla possibilità di inviare da remoto, tramite smartphone, la destinazione di navigazione e ricevere informazioni sull'orario di partenza ideale.


A livello di stile si riconosce per il frontale distintivo con griglia radiatore di nuova concezione, in cui spiccano i fari a LED con funzione Matrix per gli abbaglianti, i fendinebbia sempre a LED con anello luminoso di guida. Al posteriore è nuova la firma luminosa a LED con la grafica ispirata all'Union Jack. La gamma colori per la carrozzeria comprende l'inedita opzione del nero 'piano black'. Altro elemento distintivo è nei cerchi in lega leggera di disegno specifico. L'abitacolo è più appagante grazie a rivestimenti in pelle e di superfici interne rivisitati.

Nella parte anteriore del veicolo, appunto, spiccano i nuovi fari circolari, con bordi sono cromati di serie e opzionalmente in Piano Black, il pronunciato cofano a cupola, e il contorno esagonale della griglia del radiatore, che ora si estende su tutto il paraurti. Da annotare i profili fortemente modellati e una nuova presa d'aria. La griglia del radiatore è delimitata da una cornice sottile composta da un unico pezzo. La presa d'aria è separata in sei montanti neri orizzontali, che possono essere opzionalmente disponibili in una versione cromata. Le caratteristiche specifiche nella parte anteriore dei modelli Cooper S e SD sono la griglia esagonale, anziché di design orizzontale, e il singolo puntone cromato nella presa d'aria, nonché il marchio cromato con una ''S'' rossa al centro.

In attesa versione più potente firmata John Cooper Works da 306 Cv, la gamma italiana della nuova Clubman comprende tre motori a benzina e tre a gasolio, con potenze comprese tra 102 Cv e 192 Cv, valori di consumo combinato tra 6,5 e 4,0 l/100 km, ed emissioni combinate di CO2 da 147 e 105 g/km. Con le più brillanti Cooper s e SD è disponibile la scelta tra la trasmissione a due ruote motrici, le anteriori, e l'integrale All4. Il listino parte dai 23.950 euro della One 'base'; per la Cooper SD All4 della prova i prezzi vanno da 37.700 a 42.400 euro.

In occasione della presentazione stampa, Stefano Ronzoni, direttore di Mini Italia, ha sottolineato la rilevanza del modello per il brand: ''Il segmento C che è quello della Clubman - ha ricordato - in Italia vale il 55% del totale.

Quest'aggiornamento della terza generazione del nostro modello è quindi molto importante, anche perché la Clubman conta per il 12% dei nostri volumi totali annui''. Secondo i dati Unrae, nel 2018 sono stati di 20.536 auto. Da gennaio ad agosto 2019 la Marca ha immatricolato 14.185 unità, con un +3,53% sulle 13.702 dello stesso periodo dello scorso anno. Quindi Ronzoni ha ricordato: ''Dal 2001 al 2019, da quando Mini è entrata nell'orbita BMW, in Italia abbiamo venduto 363mila vetture. Il nostro Paese rappresenta il terzo mercato europeo e il sesto mondiale per il brand''.

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