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Italdesign, oltre allo stile anche sviluppo ingegneristico

Crescono forniture servizi a tutto tondo per il mondo dell'auto

Redazione ANSA

MONCALIERI - Italdesign, da sempre universalmente apprezzata per il proprio lavoro e la propria esperienza nel campo del design automobilistico - avendo firmato molti dei modelli che hanno fatto la storia delle quattro ruote - è anche una realtà di sviluppo ingegneristico meno conosciuta al grande pubblico ma nota presso gli addetti ai lavori e le Case costrutttrici di tutto il mondo.

Questa scelta fu voluta sin da subito dai fondatori, Giorgetto Giugiaro ed Aldo Mantovani - non a caso un designer ed un ingegnere - nel 1968, quando l'azienda venne inaugurata a Moncalieri, nella stessa località dove opera anche adesso.

L'idea di base - certamente vincente - fu quella di creare un'azienda di servizi a tutto tondo per il mondo dell'auto. Non quindi una semplice 'carrozzeria' come spesso è stata definita, ma un partner affidabile ed esperto, in grado di accompagnare i costruttori di automobili di tutto il mondo in ogni fase del complesso processo che porta dall'idea iniziale alla costruzione in serie, comprendendo anche il processo chiavi in mano. Ne è un esempio la seconda generazione della moderna Mini, che fu appunto sviluppata interamente da Italdesign per contro del Gruppo Bmw.

Alla vigilia del cinquantesimo anniversario della fondazione, l'azienda di Moncalieri continua ad essere fedele all'impostazione iniziale e continua ad investire in risorse economiche ed umane e a collaborare con OEM di tutto il mondo. A sottolineare l'importanza che lo sviluppo ingegneristico ricopre all'interno di Italdesign basta ricordare che circa la metà dei quasi mille dipendenti, cioè il 30% in più rispetto al 2010, sono appunto impiegati nei dipartimenti di ingegneria. Diversi sono i settori che appartengono a questa vasta 'famiglia' e ne seguono le varie fasi: dal concept development, agli studi di fattibilità di stile; dalla definizione delle superfici di stile allo sviluppo dell'upper body, sia per gli esterni sia per gli interni - occupandosi anche dell'aerodinamica, della climatizzazione dell'abitacolo e del raffreddamento motore; dall'integrazione elettrica ed elettronica, alla sicurezza passiva fino alle prove di testing e validazione sia virtuali sia fisiche e alla valutazione delle prestazioni statiche e dinamiche della vettura. Italdesign, nel corso degli ultimi dodici mesi, ha lavorato contemporaneamente a circa una quindicina di grandi progetti di sviluppo ingegneristico per alcuni tra i più importanti marchi del panorama mondiale.

Negli ultimi sei anni Italdesign, che nel 2015 ha registrato un fatturato record di 197,2 milioni di euro, ha investito significativamente nel parco tecnologico ed infrastrutturale.

Oggi lo stabilimento di Nichelino è in grado di produrre in un anno fino a duecento veicoli marcianti, cinquecento 'body in white' e in questo ambito ha realizzato, nel 2016, gli oltre settanta prototipi funzionanti per la pre-serie dell'Audi Q2, modello sviluppato proprio in Italdesign.

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