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Dacia Jogger, la realtà virtuale per sviluppare la modularità

Grazie a sistema CAVE collaudi prima dell'arrivo del veicolo

Milano ANSAcom

Per la modularità interna del nuovo Jogger, in Dacia si è lavorato tra realtà virtuale e prototipi fisici. Grazie a un sistema di realtà virtuale che permette di muoversi intorno e dentro al veicolo in fase di progettazione, presso il Centro Tecnico di Titu, nel sud della Romania, il team Dacia ha sperimentato una full immersion in questa dimensione per ottimizzare la modularità interna e l’abitabilità dell'ultimo modello aggiuntosi in ordine di tempo alla gamma. Titu è la sede del secondo maggior centro di collaudi del mondo del Gruppo Renault, tra tecnologie all’avanguardia, molteplici piste, decine di banchi di prova, macchinari per testare la resistenza dei materiali e un ambiente CAVE, dove CAVE sta per Cave Automatic Virtual Environment. Il sistema consente all’utente di simulare la realtà.

Nello specifico, sul fronte della progettazione di auto, il sistema consente di immergersi nel veicolo e verificare la percezione del conducente e dei passeggeri a livello di sicurezza, ergonomia e comfort per poi apportare adattamenti in tempo reale. Grazie alle cinque pareti su cui sono proiettati video stereoscopici, questo spazio immersivo cala gli utenti in una realtà che cambia dimensioni. Possono girare intorno al veicolo e salirci come se fosse vero. Il modello può essere modificato in pochi clic, dopo un’ispezione completa indossando gli occhialini 3D e grazie alle molteplici interazioni tra i collaudatori. Tutto è testato con la precisione resa possibile da sei milioni di pixel: ergonomia dei comandi della plancia, visibilità nei vari angoli del veicolo, accessibilità, comfort e design.

Con CAVE, i collaudatori vengono spesso coinvolti in 'missioni' complesse. Ad esempio, per testare la terza fila di sedili della nuova familiare a sette posti Dacia Jogger, è stato scelto un gruppo misto di tredici persone. Le condizioni per la selezione sono molto precise per una percezione quanto più vicina alla realtà. Anche il percorso nel mondo virtuale è configurato per testare tutte le sensazioni: guida passiva (un filmato scorre come se si guidasse, ma i pedali non sono attivi), prove statiche (visibilità, ergonomia, design), percezioni fisiche (comfort, sicurezza).

In collaborazione con:
Dacia Italia

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