Honda Jazz Crosstar, rende più ricca la vita di chi la usa

Il test conferma, l'obiettivo dei progettisti è stato raggiunto

di Andrea Silvuni VARESE

A chi non piacerebbe poter godere dei vantaggi di un'auto elettrica senza doverla collegare ad una presa per la ricarica. E magari viaggiare nel massimo confort e con equipaggiamenti e Adas tipici dei modelli di fascia alta, pur restando - sia per prezzo che per dimensioni - nel segmento B. Honda ha pensato proprio a queste legittime aspirazioni degli utenti, nella consapevolezza che il futuro non potrà essere esclusivamente appannaggio dei modelli a batteria, che richiedono una diffusa infrastruttura di ricarica e un radicale cambiamento nel modo di vivere la mobilità individuale.
  

  "Abbiamo sviluppato quest'auto - spiega Takeki Tanaka, large project leader di Jazz - come un oggetto capace di rendere più ricca la vita di chi la usa quotidianamente". E noi lo abbiamo verificato e riscontrato utilizzando nella gamma delle nuove Jazz dotata di sistema ibrido e:HEV quella Crosstar Executive che compete con le migliori crossover premium del segmento B, ma anche con molti modelli del segmento C.
    Va detto che per questo test della lunga serie 'La provadi ANSA Motori' ci siamo avvicinati ad Honda Jazz Crosstar e:HEV quasi dimenticando che l'auto è lunga solo 4 metri e 09, che è maneggevole e facile da parcheggiare come solo sanno esserlo le city car e che invece l'abitacolo (grazie alla completa riprogettazione del corpo vetture con l'arrivo dell'ultima generazione) offre un confort e una qualità della vita a bordo degni di un modello premium di segmento superiore.
    La valutazione arriva invece da ciò che si prova già al momento di sedersi al volante, di guidare, o di fare il passeggero di Jazz Crosstar. Per dirla come Tanaka-san, questa vettura al passo con i tempi e davvero 'eccessibile' a livello di costi (si parte da 23.650 euro oppure da 199 euro al mese) è proprio capace di "rendere più ricca la vita di chi la usa quotidianamente". E ci regala la funzionale bellezza del design che è guidato - dentro e fuori - dal concetto giapponese di 'Yoo no bi' che riconosce la bellezza negli oggetti di uso quotidiano perfezionati nel tempo ed ergonomicamente soddisfacenti. Jazz Crosstar è dunque facile da usare, ma anche appagante con soluzioni tipiche di segmenti più elevati (come i Magic Seat che si azionano con un pulsante) e il sistema di infotainment e di connettività che risponde rapidamente grazie ad un software aggiornatissimo.
    Spazio e capacità di carico sono ai vertici della categoria, da 298 a 1.205 litri, con i sedili posteriori reclinati. Ma Jazz Crosstar rende 'ricchi' di esperienze anche i viaggi più lunghi, con tanti comodi ripostigli e con una ergonomia dei comandi secondari e di quelli dei display che è insolita nelle ultimissime generazioni di auto, troppo 'spinte' verso l'eliminazione dei pulsanti fisici.
    All'esterno la variante Crosstar aggiunge il piacere (anche psicologico) della vicinanza al mondo dei crossover e dei suv.
    Il carattere è ideale per chi segue uno stile di vita attivo e deriva da un design più audace della griglia anteriore, da estese finiture nere e dalla presenza di soglie laterali e barre del tetto tipiche dei suv. I cerchi in lega specifici per Crosstar - di colore nero e con cromature silver - arricchiscono la sensazione di esclusività e robustezza.
    Come abbiamo avuto modo di verificare nelle più diverse condizioni di traffico e viabilità - compresa un'arrampicata al paese 'dipinto' di Arcumeggia, in provincia di Varese, celebre per le opere d'arte sulle pareti delle case - l'elemento più prezioso di Jazz Crosstar e:HEV è proprio il suo sistema ibrido che fa in pratica di questa auto una elettrica che viene continuamente ricaricare dal motore termico.
    Analogamente a quanto avviene nella Honda CR-V (che ha però un propulsore di maggiore cilindrata) sono previste tre diverse modalità di guida. In EV Drive la batteria agli ioni di litio alimenta direttamente il propulsore elettrico. In Hybrid Drive con il motore benzina che fornisce il moto al generatore che a sua volta fornisce energia all'unità elettrica. E, infine, in Engine Drive il motore a benzina è collegato direttamente alle ruote tramite una frizione lock-up (di blocco).
    Nella maggior parte delle condizioni di guida in città, la nuova Honda Jazz passa in modo fluido dalla modalità EV Drive a quella Hybrid Drive, e viceversa. In autostrada, invece, viene utilizzata la modalità Engine Drive, che può essere integrata dalla funzione 'boost on-demand' offerta dal propulsore elettrico, per una maggiore accelerazione. Da notare che in Hybrid Drive, l'energia in eccesso prodotta dal motore a benzina può essere sfruttata per ricaricare le batterie attraverso il generatore. La modalità EV Drive si attiva anche quando l'auto è in fase di decelerazione, accumulando l'energia che serve grazie alla frenata rigenerativa.
    Ma veniamo ai numeri di Jazz Crosstar: il motore benzina i-VTEC DOHC da 1.5 litri eroga 109 Cv, permette di raggiungere i 100 km/h in appena 9,4 secondi, con una velocità massima di 175 km/h. Il tutto con emissioni di CO2 ridotte a 110 g/km (WLTP) e un consumo di carburante che parte da 4,8 litri/100 km (WLTP).
    Davvero un bel regalo, agli utenti e all'ambiente. 
   

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