Anche il Salone di Francoforte penalizzato da molte defezioni

Mancheranno FCA, PSA, Mitsubishi, Nissan, Subaru, Suzuki e Volvo

Redazione ANSA ROMA

Confermando un trend globale, che non ha 'penalizzato' in pratica soltanto il Salone di Ginevra, cresce il numero delle Casa automobilistiche che nel prossimo settembre diserteranno l'IAA 2019, più conosciuto come Salone di Francoforte. Secondo quanto riferisce l'autorevole magazine Automotive News Europe, tra i grandi assenti ci saranno in primo luogo le marche del Gruppo PSA (esclusa soltanto Opel) e quelle di FCA, assieme a Aston Martin, Mazda, Mitsubishi, Nissan, Subaru, Suzuki, Rolls-Royce e Volvo. Renault ha confermato la partecipazione ma ha precisato che la sua 'presenza si concretizzerà in una modalità diversa dal solito'. Una indagine realizzata dal magazine tedesco Automobilwoche afferma che, in totale, saranno 22 i brand assenti dalla manifestazione espositiva di Francoforte, fino a poco tempo fa definita irrinunciabile dai costruttori. A queste defezioni fanno comunque eco gli annunci delle importanti novità che saranno presentate all'IAA dagli altri player del mercato, quelli che (per quest'anno) hanno scelto Francoforte come principale vetrina per i nuovi modelli di fine anno. Ford, che aveva saltato il Salone di Parigi nell'ottobre 2018 e quello di Ginevra lo scorso marzo, porterà ad esempio a Francoforte la sua gamma di suv in fase di allargamento e rinnovamento, con una possibile novità assoluta. Land Rover utilizzerà il palcoscenico dell'IAA per il debutto del nuovo off-road Defender e Honda presenterà la versione di produzione della sua city car elettrica E. Altre novità su cui si accenderanno i riflettori il 10 e l'11 settembre sono la Volkswagen ID.3 (prima auto 100% elettrica di nuova generazione), la nuova generazione della Bmw Serie 1 a trazione anteriore, la Porsche Taycan, il crossover compatto Kia XCeed, la rinnovata Seat Leon e la Skoda Octavia.

Confermata dagli organizzatori anche la presenza di 'big' della telefonia e dell'elettronica, come BM, Microsoft e Vodafone, che compenseranno in parte la riduzione degli spazi in precedenza occupati dalle Case auto.

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