Suzuki, i primi 70 anni nel mondo delle due ruote

Nel 1952 debuttava la bicicletta motorizzata Power Free

Redazione ANSA MILANO

Si chiamava Power Free la bicicletta motorizzata con la quale Suzuki ha debuttato nel mondo delle due ruote, nel 1952. Proprio in quell'anno, infatti, la casa di Hamamatsu presentò il suo primo veicolo a due ruote, con un propulsore monoclindrico da 36 cc e che gettò le basi per l'affermazione di Suzuki come uno tra importanti costruttori.
Con la Power Free è iniziato il percorso che ha portato Suzuki ad essere protagonista nel mondo delle due ruote a motore, a quasi cinquant'anni dall'idea di Michio Suzuki di produrre un telaio per stoffe. Tutto iniziò nel 1909, quando Suzuki, per migliorare le condizioni di lavoro e di vita di sua madre, tessitrice di stoffe, realizzò, nel laboratorio della città natale di Hamamatsu, un telaio capace di lavorare i tessuti in modo veloce, preciso e unico per l'epoca.
La costruzione di telai per la tessitura fu un'attività che portò Suzuki a una crescita significativa nel corso dei decenni, fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Alla fine del conflitto, Suzuki iniziò a valutare l'ingresso in altri settori merceologici, a cominciare dalla mobilità. Per avviare la produzione, Suzuki decise di appoggiarsi a vari fornitori esterni, scegliendo di occuparsi internamente solo del motore e dei componenti che gli gravitavano attorno.
Un gruppo di 10 Power Free, guidato da Shinzo Suzuki e Yoshichica Maruyama partecipò, il 1 maggio, alla parata del Festival di Hamamatsu, attirando la curiosità del pubblico che era lungo le strade, mentre il 5 giugno dello stesso anno la Power Free fu esposta e per la prima volta messa in vendita su prenotazione in uno stand di fronte alla Camera di Commercio e dell'Industria ad Hamamatsu. 
   

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