Gruppo Bmw conosce prestazioni prima che auto sia progettata

Rivoluzione offerta da software Monolith Ai e uso dati 'storici'

Redazione ANSA ROMA

Quasi incredibile ciò che sta accadendo negli uffici e negli studi di ingegneria della Bmw: i tecnici - grazie all'uso dell'intelligenza artificiale e del software Monolith - possono infatti da qualche mese prevedere quelle che saranno le prestazioni dei nuovi modelli (ad esempio in galleria del vento o nei crash test) prima ancora che vengano definiti i dettagli dei prototipi, sia virtuali che fisici.
    Questa rivoluzione, che consente di valutare e intervenire sulle prestazioni del veicolo prima dell'inizio della progettazione o dei test, è la conseguenza - più che positiva - dell'avvio nel 2019 della collaborazione con Monolith, che realizza una piattaforma software AI già utilizzata nel settore aerospaziale e industriale.
    Nel caso del Gruppo Bmw - addestrando i modelli di autoapprendimento di Monolith con i dati dei test ingegneristici già in possesso dell'azienda - gli ingegneri possono utilizzare l'IA per risolvere sfide fisiche altamente complesse e prevedere in tempo reale le prestazioni di sistemi altamente complessi come crash e test aerodinamici.
    L'accuratezza dei modelli di autoapprendimento continuerà a migliorare man mano che saranno disponibili più dati e la piattaforma sarà ulteriormente integrata nel flusso di lavoro di ingegneria. Ciò offre agli ingegneri un nuovo straordinario strumento per eseguire meno test e apprendere di più dai propri dati, riducendo il numero di simulazioni e test fisici richiesti, rendendo al contempo più preziosi i dati esistenti.
    "Siamo entusiasti di vedere come gli ingegneri del Gruppo Bmw stiano utilizzando tecnologie pionieristiche come Monolith - ha commentato Richard Ahlfeld, Ceo e fondatore di Monolith - per ridurre i costi e i tempi di sviluppo del prodotto mentre sviluppano la prossima generazione di veicoli premium".

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