Aftermarket Auto, strategico per Emilia Romagna e per Italia

A Futurmotive annunciati progetti per proteggere 18mila imprese

Redazione ANSA ROMA

I rappresentanti delle istituzioni, nazionali e dell'Emilia-Romagna, hanno dialogato oggi al Futurmotive - Digital Expo and Conference su tre temi che sono fondamentali, come l'innovazione tecnologica, la formazione e il lavoro, per la tenuta e la ripresa di un settore che conta 18mila imprese con oltre 100 mila addetti. La capacità di valorizzare i propri talenti e di investire in innovazione e ricerca, è stato ribadito nell'evento virtuale, sono gli elementi che consentono a un tessuto industriale di crescere. Aspetti fondamentali questi anche per il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini che nel suo intervento ha sottolineato come il lavoro delle imprese della Motor Valley, unito alla capacità delle amministrazioni territoriali di sostenerle, abbia contribuito allo sviluppo di una filiera d'eccellenza. ''Quando si parla di automotive non si può non parlare di Emilia-Romagna e della sua Motor Valley - ha precisato Bonaccini - Un settore che vede la presenza di grandi marchi famosi in tutto il mondo. Un pezzo importante del Pil del nostro Paese che in epoca pre-Covid ha superato i 40 miliardi di export. È fondamentale in questa fase, per rimanere competitivi, investire in innovazione - penso alla digitalizzazione, alla robotica, all'elettronica - e al contempo tendere a un mondo più sostenibile. E questa è anche l'ambizione del nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima che abbiamo condiviso con tutte le parti sociali e imprenditoriali della regione. Su questi aspetti il settore dell'automotive insieme alla sua filiera gioca un ruolo fondamentale, e l'Emilia-Romagna è in prima fila in questa partita. Non è un caso infatti che la più grande impresa di automotive cinese stia valutando di fare un investimento da 1 miliardo di euro qui da noi per produrre un'auto elettrica''.

L'arte di saper progettare e realizzare innovazioni però non basta se poi manca un luogo dove consentire alle aziende, italiane e internazionali, di incontrarsi per fare rete. Ed è su questo aspetto che si è concentrato l'Assessore Colla quando ha ricordato l'importanza di creare un unico ente fieristico dove esporre le eccellenze di un territorio conosciuto in tutto il mondo. ''Il mondo delle fiere deve evolversi e piattaforme digitali come quella del Futurmotive sono una gran bella iniziativa in quanto consentono alle imprese, in questa fase complessa, di continuare a dialogare e di avere un senso di prospettiva, mantenendo anche le relazioni con le filiere internazionali. Al contempo le fiere devono muoversi verso l'aggregazione, come stiamo facendo con la fusione tra BolognaFiere e Fiera di Rimini. Entro dicembre i due consigli di amministrazione approveranno il piano industriale che certificherà la nascita di un unico soggetto. Un'operazione che arriva a conclusione dopo circa vent'anni di discussioni.

L'impatto di quest'operazione avrà importanti ricadute economiche non solo per l'Emilia-Romagna ma anche per l'intero Paese''. 

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