Pneumatici invernali, vademecum sul cambio gomme

Le buone regole tra dimensioni, date di 'scadenza' e gonfiaggio

Redazione ANSA MILANO

 E' tempo di cambio gomme e dalle estive si passa alle invernali. Per affrontare l'operazione con tutta tranquillità ed essere sicuri di essere in regola e soprattutto al sicuro dai fondi stradali invernali spesso insidiosi, i produttori di pneumatici hanno confezionato anche un utile vademecum di buone regole del cambio gomme. Al momento della sostituzione è infatti opportuno seguire alcune semplici regole. In primo luogo è necessario controllare le condizioni degli pneumatici invernali, cercando danni visibili sul disegno del battistrada e sui fianchi. Anche gli pneumatici conservati in modo improprio possono presentare questo tipo di difetti e non essere adatti ad essere ulteriormente utilizzati. Serve controllare la profondità del battistrada, la cui rimanente, sugli pneumatici invernali, dovrebbe essere di almeno 4 mm. Gli pneumatici usurati con una profondità inferiore ai 4 millimetri possono aumentare il rischio di aquaplaning e avere un grip peggiore e uno spazio di frenata più lungo. Da controllare è anche l'età degli pneumatici, leggibile sul codice DOT che si trova sui fianchi degli pneumatici e le cui ultime quattro cifre indicano la settimana e l'anno di produzione. Ad esempio, se il codice DOT è 1319, lo pneumatico è stato prodotto nella settimana 13 del 2019. Gli pneumatici non devono essere più vecchi di sei anni. E' poi fondamentale scegliere la giusta dimensione e controllare sempre l'immatricolazione del veicolo per trovare la dimensione consigliata, oppure chiedere al gommista di fiducia di scegliere la misura giusta in base alle specifiche del produttore dell'auto. Gli pneumatici invernali, per finire, devono essere gonfiati di 0,2 bar in più rispetto agli pneumatici estivi.

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