Multe Ue a Case automobili per CO2 fino a 14,5 miliardi euro

Studio PA Consulting evidenzia 'retromarcia' Renault e Toyota

Redazione ANSA

Potrebbe ammontare a 14,5 miliardi di euro il totale delle multe alle Case europee di auto per non aver raggiunto l'obiettivo di riduzione della CO2 nel 2021, così come fissato dalla Commissione europea.

Lo afferma l'ultima edizione dello studio di PA Consulting sull'argomento e che - tenendo conto degli ultimi aggiornamenti sull'andamento del mercato - risulta alquanto allarmante anche per quelle Case, come Toyota, che nella precedente ricerca avevano raggiunto gli obiettivi di taglio della CO2 media.

Le vendite di modelli a emissioni medie o basse (sotto il 50 g/km) in Europa, afferma PA Consulting, sono infatti in rallentamento rispetto all'andamento che era stato stimato prendendo come base il 2018 e aumentano l'incertezza sul fatto che entro il 2020 - l'anno che sarà il riferimento per i calcoli sulle multe - i produttori siano in grado di vendere adeguate quantità di veicoli elettrici, ibridi e ibridi plug-in.

Il calcolo delle penalità per i produttori sarà fatto addebitando, per ogni veicolo venduto in Europa. 95 euro per ogni grammo di CO2 sopra all'obiettivo fissato dalla Commissione europea e con un bonus per i modelli che emettono meno di 50 g/km e che conterà con un fattore 1,67 nel 2021.

Nel precedente studio del dicembre 2018, PA Consulting aveva stimato in 3,9 miliardi di euro le multe che avrebbero potute essere erogate nel 2021 a 13 produttori (o raggruppamenti di brand). Nello studio del gennaio 2020, l'ammontare complessivo delle sanzioni cresce ora di un fattore 4 e sale a 14,5 miliardi di euro, evidenziando che nessuna Casa ne sarà immune.

Tra gli esempi non virtuosi quelli dell'Alleanza Renault Nissan Mitsubishi e di Toyota. Come ha evidenziato il magazine specializzato Autoactu, il Gruppo franco-nipponico che nel precedente studio forniva un risultato di 92,1 g/km di CO2 (cioè 2,7 g/km in meno rispetto al suo obiettivo di 94,8) l'Alleanza sarebbe ora molto lontana dal suo obiettivo. Questo perché - dato il metodo di calcolo dell'obiettivo che risulta più basso se la media dei veicoli venduti dal costruttore ha emissioni inferiori alla media del mercato - all'Alleanza competerebbe ora, secondo PA Consulting, un obiettivo di 92,9 g/km.

''La nostra analisi mostra che le sue emissioni di CO2 scenderanno dagli attuali 108,2 g/km a 97,8 g/km nel 2021, mancando così l'obiettivo di 92,9 g/km - scrive PA Consulting - con una traiettoria più lenta del previsto''. La società di consulenza stima dunque per l'Alleanza ammende pari a 1,057 miliardi di euro, ovvero il 12,4% del margine operativo 2018 dei tre produttori.

Per Toyota nel precedente studio, PA Consulting aveva stimato emissioni medie di CO2 media pari a 87,1 g/km con un obiettivo di 94,9 g/km. Ma nell'edizione di gennaio, il ricalcolo evidenzia una media di 95,1 g/km, leggermente al di sopra dell'obiettivo. ''Toyota non ha ancora modelli a emissioni zero, cioè a batteria - scrive PA Consulting - e con una differenza di soli 0,2 g/km potrebbe essere responsabile di una sanzione di 18 milioni di euro''.

La sanzione più pesante - evidenzia lo studio - potrebbe riguardare il Gruppo Volkswagen che secondo i calcoli di PA Consulting potrebbe trovarsi a pagare 4,5 miliardi di euro, ovvero il 32% del suo margine operativo nel 2018, una cifra tre volte più grande rispetto alla precedente edizione dello studio.

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