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"Ponti non muri", dalla danza un messaggio a Trump

Arriva in Italia il balletto di Dance Now! Miami

DANCE NOW! MIAMI © ANSA

"Ponti, non muri". Anche la danza può lanciare un messaggio politico. L'ultima piece della compagnia Dance Now! di Miami sembra proprio una risposta a Donald Trump e al tema dell'immigrazione sentito in tutto il mondo e su cui è intervenuto di recente anche il Papa. "Bridges Not Walls", questo il titolo del balletto che arriva in Italia, al Teatro Greco di Roma, il 15 aprile, è stato concepito proprio durante la corsa presidenziale, quando Trump ha dichiarato più volte che avrebbe costruito un muro lungo il confine tra Stati Uniti e Messico. Idea mai abbandonata.
La piece di 32 minuti, è suddivisa in balletti in gruppo e da solisti che esplorano il tema dell'immigrazione e dei diritti civili. "Quando fu eletto Trump stavamo creando un balletto con la collaborazione del videografo Francisco Moraga. Abbiamo pensato fosse il momento giusto per rispondere alle sue dichiarazioni", sottolinea Diego Salterini, co-direttore artistico della compagnia Dance Now! insieme ad Hannah Baumgarten. Salterini, ha portato la danza italiana a Miami. Nel 1997 si è trasferito negli Stati Uniti dopo aver lavorato come ballerino ed assistente coreografo in tanti programmi televisivi, da Luna Park a Sotto a chi tocca, solo per citarne alcuni. "Il balletto - aggiunge Salterini - é poi diventato una rappresentazione piú ampia di problemi come l'immigrazione, l'identità, i diritti civili. Porta un messaggio di unità e speranza". "Non ci sono dubbi sul fatto che si tratti di una dichiarazione politica. Il linguaggio della danza è quello che abbiamo a nostra disposizione, in cui ci esprimiamo al meglio, per colmare le distanze e creare un terreno comune", aggiunge Hannah Baumgarten, ballerina professionista cresciuta tra Santa Cruz, la California e Gerusalemme, in Israele. Attualmente insegna anche alla Miami Arts Charter High School ed è insegnante, reclutatore e ambasciatore internazionale per la Joffrey Ballet School di New York.
In "Bridges not walls", parole e immagini travolgono, mentre
la danza mette in scena un esodo che fa incontrare i ballerini e le loro storie. Francisco Moraga ha creato una narrativa in video che accompagna tutto il balletto. Uno dei momenti clou del balletto é un assolo di Jenny Hegarty Freeman su una poesia di Warsan Shire che si chiama Home, diventata una sorta di inno della piece. "Nessuno lascia casa a meno che non sia la casa a cacciarti, fuoco sotto i piedi, sangue caldo nella pancia", recita uno dei passaggi. Nella data di Roma verrà recitata dal vivo, in apertura del balletto, dall'attrice italiana Lidia Malgieri. Un tema di grande attualità sui cui è intervenuto nei giorni scorsi anche papa Francesco, in visita in Marocco. Parlando di immigrazione, ha detto che chi "costruisce i muri finirà prigioniero dei muri che hanno costruito. Invece quelli che costruiscono ponti, andranno tanto avanti".
La compagnia Dance Now! è multirazziale e radicata nella comunità di Miami, la città più ispanica degli Stati Uniti. In Italia, si esibirà a Roma il 15 aprile e a Firenze il 13 nell'ambito di un programma di interscambio culturale supportato dal Dipartimento degli Affari culturali della città di Miami, con l'obiettivo di promuovere l'arte tra diversi paesi e culture. Nelle date italiane è previsto anche il duetto "A La Barre", per la coreografia di Roberto Salaorni. La data di Firenze è in collaborazione con Opus Ballet.
"Bridges Not Walls" ha fatto parte di Danza Por La Paz, un progetto che raccoglie fondi per l'Unicef e parteciperá nella presentazione di Danza Por La Paz a Settembre a Buenos Aires.

  • di Titti Santamato
  • 03 aprile 2019
  • 17:29

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