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Backup Day, come avere una buona abitudine tecnologica in 3 passi

Come funziona, ogni quanto va fatto, come salvare i dati

Backup day, il 31 marzo. Salvare i propri dati per non rischiare di perdere foto e documenti importanti foto iStock. © Ansa

Affidiamo alla tecnologia moltissimi aspetti della nostra vita. Le foto e i video dei momenti più importanti di lavoro o privati, pensieri, appunti, e-mail… Per non parlare delle app, alle quali confidiamo moltissimi dei nostri dati personali. Ma cosa accadrebbe se smarrissimo i nostri devices o se questi smettessero improvvisamente di funzionare? Perderemmo ogni informazione salvata al loro interno. Secondo le ultime indagini, infatti, oltre una persona su 3 non ha mai fatto un backup dei propri dati, o non ha l’abitudine di farlo con regolarità, al punto che esiste il Backup Day, la Giornata Mondiale del Backup, che si celebra il 31 marzo.

La scelta della data non è casuale. Si tratta, infatti, del giorno che precede il 1 aprile, in cui tradizionalmente si fanno scherzi più o meno pesanti. La perdita di tutti i nostri dati è, però, tutt’altro che uno scherzo, e comporta conseguenze serie e spesso anche costose. Si calcola, infatti, che nel 2023 la spesa mondiale per cercare di recuperare e ripristinare dati andati perduti ammonterà a ben 2.500 miliardi di dollari. Basta poco per evitare brutte sorprese e acquisire “buone abitudini tecnologiche”, come spiegano le quattro imprenditrici digitali di The Fashion Mob, Francesca Romana Capizzi, Ida Galati, Nadia La Bella, Fabrizia Spinelli, che hanno a che fare ogni giorno con tecnologia, social network e diversi device, e per questo hanno sperimentato un proprio metodo.

 BACKUP: COME FUNZIONA E OGNI QUANTO VA FATTO

Il backup (che altro non è se non il salvataggio dei dati e quindi la copia in un supporto di sicurezza fisico o virtuale) va eseguito periodicamente proprio per assicurarci di averne sempre a disposizione una versione il più recente possibile (non basta farlo una volta per sempre per rimanere sereni ahimè). Noi, per esempio, lo facciamo una volta al mese per quanto riguarda i contenuti del nostro blog, giornaliero quello del telefono visto che produciamo quotidianamente un numero importante di fotografie e video, settimanale quello del pc che utilizziamo tanto per scrivere, editare fotografie e video (usando in questo caso un sistema di sincronizzazione dei soli dati recenti, senza dover ricopiare interamente tutti i dati ogni giorno). Non c'è una risposta univoca per tutte le persone e per tutti i dispositivi dunque, dipende sempre da quanto riempiamo. Ciò che possiamo consigliare, è di impostare una sveglia periodica sullo smartphone che ci ricordi l’appuntamento backup.

 CLOUD VIRTUALI, HARD DISK ESTERNI, PROGRAMMI DEDICATI… COME E DOVE SALVARE I DATI?

Esistono diverse soluzioni e molte persone scelgono di affidarsi a più opzioni insieme, per sentirsi veramente al sicuro. Esistono molti software che fanno il backup automatico del dispositivo. Tra questi, quello più diffuso Acronis True Image, a pagamento, ma se ne trovano di ottimi anche gratis, come AOMEI Backuper e Easus Backup. Se scegliete di affidarvi ad hard disk esterni, controllate, oltre alla capienza generale, anche la velocità di scrittura. Quando si devono salvare montagne di giga di dati, questo aspetto è tutt’altro che secondario…

Noi come gruppo abbiamo preso l'abitudine di salvare direttamente i nostri dati comuni dal principio in un cloud virtuale condiviso, come Dropbox, con il triplo vantaggio di avere tutto al sicuro, disponibile in qualsiasi momento da ogni device e togliendoci il pensiero una volta per tutte di doverci ricordare l'operazione copia. Come singole e in quanto mamme digitali, andiamo contro corrente: al di là della paura di perdere dati preziosi, come le foto dei nostri figli che crescono, abbiamo preso da poco l'abitudine di stampare le foto più significative, perché l’emozione di sfogliare quelle stampe, tenendole tra le mani, non può essere resa da nessuna tecnologia.

 NON HAI FATTO IL BACKUP E NON RIESCI AD ACCEDERE AL TUO ARCHIVIO?

Tra le situazioni che si manifestano più frequentemente, c’è quella della perdita dei dati contenuti all’interno di WhatsApp. Messaggi importanti, foto, video… Tutto perso per aver dimenticato il backup! Esistono dei tools, da scaricare su PC, come Easeus MobiSaver, Whatsapp Recovery e Dr.Fone per Android, che tentano il miracolo di recuperare quanto perduto.

 

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  • Redazione ANSA
  • 31 marzo 2019
  • 10:42

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