Food

Pandemia, pagamenti digitali e comodità così il food delivery ha fatto il boom

Funzione contactless decisiva durante lockdown. Target oltre i millennial

Con l'emergenza Covid 19 è cresciuto l'uso del digitale per gli ordini di cibo a domicilio. foto iStock. © Ansa
  • Redazione ANSA
  • 27 maggio 2020
  • 19:29

Nelle città deserte dei giorni del lockdown, con le strade senza pedoni e pochissime macchine, qualche taxi e ambulanze, una presenza costante abbiamo visto: i rider del food delivery. Ordinare cibo a domicilio, una pratica smart che ha da tempo fatto breccia nel cuore dei millennial, è diventato durante l’emergenza COVID-19 una popolare abitudine con ristoranti e pizzerie chiuse. Abbiamo ordinato la pizza, le lasagne e anche tanti alimentari. Il mondo del food delivery non solo non si è fermato in questo periodo ma ha attratto nuova clientela e molto spesso è stato un modo per i ristoratori di non chiudere definitivamente. Secondo l’osservatorio Just Eat il 34% su un campione di utenti non aveva mai ordinato digital food delivery prima. Di questi oltre il 60% pare non ne avesse mai sentito l’esigenza, guidata invece durante il periodo di chiusura, proprio dall’impossibilità di ritirare il cibo al ristorante (44%) abitudine più che consolidata in Italia, ma anche dalla mancanza di voglia di cucinare (31%) e anche con l’idea di consumare un pranzo o una cena diversi dal solito (29%) o regalarsi una coccola (22%).

Cresce quindi l’uso del digitale per gli ordini di cibo a domicilio, soprattutto in relazione anche ai pagamenti digitali, preferiti dai nuovi utenti e in quota crescente del +36%, con una spesa superiore rispetto a quella che i clienti fanno mediamente con il contante, e portando al 70% del totale le transazioni in digitale, anche a causa di una riduzione del cash in termini di valori assoluti.

 In questo contesto anche l’utilizzo dell’app per ordinare, rispetto al web, è aumentato, arrivando oggi al 77% di consumatori che usano il servizio via app. Predominante è la quota di giovani che da sempre prediligono l’app rispetto al sito con una media del 75%, i giovanissimi tra i 18 e i 24 anni durante il lockdown hanno però utilizzato anche il sito web da desktop, testimoniando il maggior utilizzo del computer durante l’intero arco della giornata passata a casa.

 Gli uomini utilizzano di più i pagamenti digitali (84%) e usano di più l’app (75%), mentre le donne spendono di più e hanno incrementato di più l’utilizzo dei pagamenti digitali con il Covid-19: +22% passando dal 67% all’82%, raggiungendo gli uomini anche nella quota di utilizzo dell’app (75%). La spesa media è aumentata leggermente per entrambi ma rimanendo più alta per le donne.

Lungo tutta la Penisola, durante il periodo di emergenza sanitaria, la quota dei pagamenti digitali si è distribuita in modo importante: al Nord, dove la quota di pagamenti digitali era il 55% prima del Covid-19, è cresciuta ora del 31% arrivando a 72%, nel Centro Italia ha avuto un incremento del 32% passando dal 50% al 66%, mentre al Sud la crescita è del 53%, passando dal 34% al 52%.

 Dai dati della ricerca emerge inoltre che le opzioni di pagamento disponibili sono l’aspetto preferito da oltre il 60% del campione, seguite dalla facilità di utilizzo dell’app (52%) e dal confezionamento del cibo.

L’80% dichiara inoltre che ordinerà probabilmente food delivery digitale anche nella fase 2, con un 40% molto probabile.

 Incremento del digitale quindi, sia come strumento che come tipologia di pagamento, ma anche nuovi target più adulti che hanno approcciato il digitale per la prima volta.

Ma l’uso degli strumenti digitali non cresce solo per i clienti che ordinano food delivery: anche il mondo della ristorazione ha scoperto modalità innovative di utilizzo del digitale, per esempio attraverso i social e con l’obiettivo di portare sempre più clienti sui canali online.

Nuova, tra le altre cose, la possibilità di ordinare direttamente da Instagram attraverso il link al menù del ristorante. Just Eat ha infatti già reso disponibile la nuova funzionalità sulla piattaforma social, permettendo ai ristoranti partner di collegare il profilo Instagram al menù del locale presente sulla piattaforma. In questo modo anche realtà più piccole avranno la possibilità di utilizzare il social come vetrina per promuovere il loro locale e facilitare i clienti nell’ordinare online. Commenta Daniele Contini, Country Manager di Just Eat. “La modalità di consegna contactless introdotta per garantire la sicurezza e rendere più veloci gli ordini nel corso dell’emergenza covid-19, o nuove funzioni come quella di Instagram, hanno sicuramente contribuito ad aumentare l’uso del digitale, nei pagamenti come nelle abitudini di tutti i giorni”.

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