Design & Giardino

Design no brand, inclusivo e sostenibile

Lampade realizzate con stampanti 3d, arredi in sughero riciclato

T12 lab Void con Abert © Ansa

Economia circolare, inclusione sociale e sostenibilità sono al centro di Design No Brand, l'appuntamento FuoriSalone organizzato alla Fabbrica del Vapore dal 9 al 14 aprile da una rete di associazioni (Milano Makers, Giacimenti Urbani, Mediterranea e T12-lab). Protagonisti dell'esposizione tutti quei progetti innovativi in linea con i temi presenti nell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
    Reborn Ideas, start up che aggrega prodotti ispirati all'upcycling, sarà presente con gli arredi in cartone, legno, metacrilato di Lessmore;i complementi di Trame, realizzati con i ritagli di pelle delle aziende calzaturiere marchigiane; le lampade in bioplastica di Krill, che si possono realizzare con delle stampanti 3d: "In futuro Krill Design - dice Maurizio Mazzanti di Reborn ideas - potrà diventare il principale produttore di lampade e altri prodotti di design senza possedere stabilimenti, catene di montaggio e costosi magazzini così come Airbnb è il più grande fornitore di ospitalità senza possedere alberghi" T12-lab, associazione che si occupa di design sociale e spazio pubblico, presenterà Void: una selezione di oggetti di arredamento in acciaio realizzati con i materiali di scarto provenienti dall'azienda Abert; Milano Makers e Das16.8 saranno presenti con Digital Wood-Carnia, piccoli complementi d'arredo realizzati con gli abeti provenienti dai boschi della Carnia (danneggiati dalle avversità atmosferiche dello scorso autunno).
    Etico di Amorim Cork Italia powered by Greencorks, una linea di prodotti realizzati con i tappi di sughero recuperati e riciclati, è un perfetto esempio di economia circolare, perché l'azienda dal 2011 attua una raccolta capillare di tappi di sughero in tutta Italia e una volta triturati li riutilizza per creare oggetti di arredamento. Mediterranea Word Made Design proporrà invece oggetti di urban design realizzati grazie a progetti di inclusione sociale e lavorativa di un gruppo di giovani richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria. In linea con la proposta i laboratori come il Restart Party, per imparare a riparare vecchi apparecchi elettronici grazie ai consigli degli esperti di PCOfficina e Restarter Milano.
   

  • di Gioia Giudici
  • MILANO
  • 05 aprile 2019
  • 11:57

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