Morra, intollerabile abusivismo Calabria

Presidente Antimafia ad avvio demolizione immobile famiglia boss

Redazione ANSA CASSANO ALLO JONIO (COSENZA)

(ANSA) - CASSANO ALLO JONIO (COSENZA), 15 OTT - "In Calabria sono state emanate 2.648 ordinanze di demolizione di immobili abusivi ma ne sono state eseguite, in tutto, 168, cioè il 6%.
    Una situazione che non può più essere tollerata". Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, nel corso della conferenza stampa che ha tenuto a Cassano allo Jonio, insieme al prefetto di Cosenza, Paola Galeone, in concomitanza con l'avvio dei lavori di demolizione di un immobile confiscato alla famiglia di 'ndrangheta Portoraro.
    "A mia memoria quella di stamattina - ha aggiunto Morra - é la prima demolizione che viene messa in atto in provincia di Cosenza, che é la più vasta e popolosa della Calabria e quella più interessata nella regione al fenomeno dell'abusivismo edilizio. Adesso, con operazioni come quella messa in atto stamattina, lo Stato fa capire che non si può più ripetere un passato angosciante e infame anche per responsabilità di pezzi dello stesso Stato. Questo perché le Amministrazioni locali sono parte dello Stato e debbono iniziare, loro per prime, a fare rispettare le regole. Ed è paradossale che questo rispetto delle regole avvenga oggi in un Comune che stato sciolto per infiltrazione mafiosa. Quello che lanciamo stamattina è un segnale anche e soprattutto alle Amministrazioni comunali. Non sta scritto da nessuna parte che lo Stato centrale debba sostituirsi agli enti locali. Il mio auspicio è che da oggi tanti altri sindaci che si trovano in situazioni come quella che si é vissuta a Cassano sentano l'obbligo morale, innanzitutto, di fare ciò che la legge gli impone. Perché la responsabilità della demolizione è in capo all'ente locale e non è tollerabile che lo Stato centrale debba subentrare perennemente. Nessuno potrà più essere omissivo perché proprio l'omissione è un grande problema ed una responsabilità politica. Lo so che conviene perché, se uno non fa il suo dovere, magari viene ripagato in termini elettorali. Ma é proprio in questo senso che bisogna cambiare mentalità. Bisogna fare capire, a noi stessi per primi, che qui la legge, se c'è, tutela tutti e in particolare i più deboli".
    "L'abusivismo - ha concluso il presidente dell'Antimafia - è un reato grave che colpisce non solo l'ambiente, ma le stesse, comunità, che vengono stuprate da questi oltraggi. Oltraggi che poi producono un danno turistico perché un ambiente bellissimo come quello calabrese viene oltraggiato da una cementificazione che in Calabria è normalità". (ANSA).
   

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