Pesaro, Costituzione a 150 neo-cittadini

Sindaco, sentirsi parte comunità, con integrazione più sicurezza

Redazione ANSA PESARO

(ANSA) - PESARO, 25 GEN - Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha consegnato la Costituzione e la bandiera Italiana a 150 persone residenti a Pesaro e originarie di 21 diversi Paesi che hanno ottenuto la cittadinanza italiana nel 2019 e si sono detti "orgogliosi di essere italiani e pesaresi". "Cittadinanza è sentirsi parte di una comunità. - ha osservato - Senza distinzioni di sesso, razza e religione. Nelle città la sicurezza è maggiore se l'integrazione funziona. E' l'esatto contrario di quello che qualcuno ci vuole fare credere"; e "la cerimonia è anche un piccolo segno di ringraziamento. Avete scelto la nostra città, lavorate qui e pagate le tasse. State dando il vostro contributo alla vita attiva di Pesaro. Ancora in Italia non siamo riusciti a vincere certe battaglie". Il 48% ha acquisito la cittadinanza per residenza, il 17% per matrimonio, il 28% sono minori nati in Italia da genitori naturalizzati, il 6% nati e residenti in Italia che scelgono di diventare cittadini a un anno dal compimento della maggiore età.
    Durante l'iniziativa, che si è svolta a Palazzo Gradari, che accoglie uffici comunali, alcuni dei 'protagonisti' hanno raccontato le loro storie, tra cui Job Huaynalaya Guardia, Amel Jouini, Ilia Levchenko. Le nazionalità d'origine più rappresentate sono Moldavia (23%, Albania (18%), Romania (13%) e Marocco (8%).
    "Perché i vostri figli nati qui, - ha detto il sindaco - che vanno a scuola con i nostri e parlano anche il dialetto pesarese, non devono essere italiani? E' un elemento di arretratezza del Paese. Spero che venga prima o poi superato".
    "Pesaro - ha ricordato - è stata tra le primissime realtà a dare la cittadinanza onoraria ai figli di immigrati nati nel territorio. Un gesto simbolico per spingere il legislatore ad andare nella giusta direzione. Presenti alla cerimonia anche l'assessore comunale Riccardo Pozzi, il vicecapo di gabinetto della Prefettura Sabrina Pace e il dirigente dei Servizi Demografici del Comune Gianni Galdenzi.
   

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