Prof appassionati ma chiedono rispetto

Studio Cambridge, l'85% è orgoglioso del proprio lavoro

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 16 SET - L'insegnamento è più una vocazione che una professione: il 97% dei prof si dice appassionato della materia che insegna, il 94% ama lavorare con gli studenti, l'85% è orgoglioso di essere un docente. Non manca però una significativa minoranza (10%) per cui insegnare è solamente un lavoro e non una passione e un 19% che dice di essere diventato un docente "quasi per caso". Inoltre i docenti sentono il bisogno di "maggior rispetto", "riconoscimento" e "tempo". E' quanto emerge da uno studio condotto dalla Cambridge University Press Italia in collaborazione con il Gruppo Editoriale Il Capitello che ha realizzato l'Italian Teacher Survey, una ricerca la quale ha permesso ad oltre 1300 docenti italiani di raccontare la loro esperienza quotidiana, le ragioni che li hanno spinti ad insegnare, le sfide che devono affrontare, la percezione del mondo che li circonda. Quasi 3 intervistati su 5 fanno il docente da oltre 20 anni, tuttavia non sembrano aver perso la passione per la propria professione: il 27% è "molto soddisfatto" del suo lavoro a cui si somma un altro 50% che si dice "soddisfatto". I dati raccolti mostrano però come non manchino le difficoltà, il 41% dei docenti dice di essersi sentito spesso stressato nel corso della sua vita lavorativa e solo il 2% dichiara di non aver mai avuto dei momenti di stress. Vi sono dei segmenti particolarmente colpiti come, ad esempio, gli insegnanti under 35, spesso precari o forse meno sicuri nella gestione della classe, o tra chi ha un cattivo rapporto con i propri studenti.
    Per quanto riguarda il bisogno di maggiore rispetto, riconoscimento e tempo, i prof raccontano di sentirsi generalmente apprezzati (78%) in famiglia e dagli amici ma la percentuale cala significativamente se pensano agli italiani in generale (24%) o al governo (5%). Per quanto riguarda invece il terzo aspetto, il tempo, agli intervistati sembra non bastare mai tra compiti da correggere, lezioni da preparare, lavori amministrativi, burocrazia. In particolare, vorrebbero dedicare più tempo alla formazione e all'aggiornamento professionale (41%), alle lezioni in aula (34%) o per valutare in classe i propri studenti (26%), mentre sarebbero felici di poterne dedicare meno alle attività amministrative, alle riunioni interne, a correggere a casa compiti e verifiche. (ANSA).
   

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