Scuola: Cobas, no alla vaccinazione obbligatoria

Stragrande maggioranza di lavoratori del settore l'ha fatta

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 26 NOV - "La stragrande maggioranza di lavoratori della scuola (intorno al 95%) è già vaccinata, ma il governo, per nascondere incapacità e inefficienza, nonostante nelle scuole si stia lavorando regolarmente, impone la vaccinazione obbligatoria. Una vessazione di cui non si comprendono le ragioni scientifico-sanitarie, poiché le aule continueranno a essere frequentate da una maggioranza (gli alunni) non vaccinata e, quindi, per evitare la diffusione della pandemia continuerà a essere determinante il rispetto delle regole (mascherine, uso del gel…), come ha fatto, dall'inizio dell'anno, tutto il personale, vaccinato e non". Lo scrivono i Cobas scuola. "Questi ultimi, in particolare, per lavorare si sono sottoposti, a loro spese, ogni 48 ore a una verifica dello stato di salute mediante un tampone.E' quindi evidente che questo provvedimento serve solo a nascondere lo stato disastroso della scuola pubblica ulteriormente accentuato dalle politiche del governo Draghi", prosegue il sindacato, che chiede che il CdM revochi immediatamente l'obbligo vaccinale, garantendo una prosecuzione serena della vita scolastica per lavoratori e studenti. (ANSA).
   

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