Studenti promuovono nuova maturità

Proposta di Zingaretti, in tv le lezioni per le elementari

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 4 APR - Mentre dal segretario del Pd Nicola Zingaretti, arriva un appello alla Rai e alle reti locali perchè organizzino 'lezioni' di scuola elementare in tv per risolvere i problemi delle famiglie con un solo computer o completamente prive di esso, otto studenti su 10 sono favorevoli alla nuova maturità e a come è stata rimodulata - a causa della situazione di emergenza - almeno stando al decreto che dovrà essere presentato al prossimo Consiglio dei Ministri. Il testo sembra tendere una mano agli studenti prossimi al diploma. Previsti due scenari differenti, che ruotano attorno alla data del 18 maggio, entro la quale si capirà se gli studenti torneranno in classe prima della fine dell'anno scolastico. Scelte che, in ogni caso, si tradurranno in un esame più 'leggero'. Il 42% degli studenti - stando ad un sondaggio di Skuola.net su 3 mila maturandi - è felice di potersi cimentare con lo scritto d'Italiano comune per tutti gli studenti, una seconda prova personalizzata ed elaborata dalle singole commissioni in base al programma effettivamente svolto dalla classe nelle materie d'indirizzo, e un orale 'tradizionale'. Studenti soddisfatti anche nell'ipotesi, non inverosimile, per cui in classe non si dovesse tornare entro il 18 maggio e la maturità dovesse conseguirsi solo con un esame orale: è gradita a più di 1 su 3 (il 38%).
    Solo il 15% avrebbero voluto un esame intatto - doppio scritto comune per tutti e orale classico - con solamente un occhio di riguardo in fase di correzione degli scritti e di valutazione conclusiva; il 95% si dice pronto ad affrontare le prove tra la fine di giugno e l'inizio di luglio. Solo una sparuta minoranza (5%) avrebbe rimandato il tutto alla fine dell'estate. Unico passaggio del decreto su cui una fetta sostanziosa di ragazzi dissente è quello che apre all'ammissione di massa all'esame, anche agli insufficienti: è d'accordo solo 1 su 2. Anche l'Unione plaude al testo, se verrà confermato nei suoi contenuti: "E' l'unica via possibile dice la coordinatrice, Giulia Biazzo - è convincente, ed è positivo che il ministero dell'Istruzione abbia preso in considerazione le proposte degli studenti. E' la scelta migliore, se verrà confermato ne saremo felici. Importante è che l'esame venga fatto". Per Antonello Giannelli, presidente dell'Anp, l'Associazione nazionale presidi, "il decreto legge, ammesso che venga approvato, non decide nulla ma conferisce al ministro i pieni poteri in materia di conclusione dell'anno scolastico. Ogni decisione è poi rinviata alla valutazione dello scenario che si presenterà".
    Quanto alla maturità "è possibile che si debba fare a distanza: sono situazioni estreme, il precedente è la guerra: mia madre non sostenne l'esame di maturità". Ma Giannelli avverte: "non si sta sanando: ammesso che ci sia una ammissione per tutti, agli studenti verranno indicati i debiti che andranno saldati, se uno pensa che il conto non va saldato sbaglia di grosso". Molto critici sulla bozza del decreto che deve arrivare sul tavolo dei ministri, sono i sindacati: "L'attuale politica del Ministro non è in grado di traghettare questo anno scolastico verso il prossimo. Il nostro è un grido d'allarme", dice Pino Turi della Uil. Per Rino di Meglio della Gilda "la grave emergenza attuale non può costituire un pretesto per bypassare il confronto democratico con i docenti e il personale scolastico". In particolare i sindacati sono contrari a quella parte del documento che riguarda i concorsi, le immissioni in ruolo, le assegnazioni provvisorie. "Materie soggette a disciplina contrattuale - fa notare Maddalena Gissi della Cisl - deve essere il tempo della correttezza e della coerenza anche per la ministra". I sindacati si augurano una revisione di parte del testo. (ANSA).
   

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