Pesaro 6/a città green italiana grazie a 'Bicipolitana'

Tra top ecosistema urbano. Ricci, strada giusta, andiamo avanti

Redazione ANSA ANCONA

ANCONA - Pesaro, forte anche del progetto 'Bicipolitana', premiato a Mantova tra le best practice urbane 2019, scala 18 posizioni e balza al sesto posto nella classifica nazionale dell'ecosistema urbano di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24ore. Nella graduatoria ecologica perdono terreno invece gli altri capoluoghi marchigiani: Macerata scende al 15/o posto (-8 posizioni) e Ancona al 42/o (-10); Ascoli Piceno arretra di 17 posti e passa in 58/a posizione. Le aree di misurazione riguardano consumo e dispersione dell'acqua, qualità dell'aria, mobilità, rifiuti e ambiente urbano.

Pesaro (punteggio 70,63%) si piazza dietro a Trento, Mantova, Bolzano, Pordenone e Parma: entra nella top ten soprattutto a "solare termico e fotovoltaico" (2/a), "alberi" (5/a) e "piste ciclabili" (9/a): 19 ettari boschi in quartieri con mitigazione di Autostrade, mobilità sostenibile, efficientamento energetico e trasformazione del costruito, sono le direttrici del Comune.

"E' la strada giusta, andremo avanti", commentano il sindaco Matteo Ricci e l'assessore Heidi Morotti Heidi Morotti.

A Mantova l'assessora Morotti ha ritirato un riconoscimento per la "Bicipolitana" come best practice 2019: il progetto è nato nel 2005 con lo scopo di sviluppare un piano unitario di mobilità sostenibile per la città nella sua interezza; oggi ci sono circa 90 km di percorsi ciclabili con sette linee fortemente utilizzati dai cittadini e dai turisti.

"Abbiamo già scelto 19 ettari di boschi nei quartieri con la mitigazione di Autostrade. - spiegano - Insistiamo sulla mobilità sostenibile, sull'efficientamento energetico e sulla trasformazione nel costruito. E andiamo avanti sull'idea di città-giardino, con gli investimenti nei parchi e con la battaglia sulla civiltà per una città sempre più pulita. E' una conferma ulteriore della nostra politica green, su cui continueremo a puntare nel mandato. Il miglioramento - concludono Ricci e Morotti - ci spinge a continuare in questa direzione: la strada è giusta".

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