Con scatola nera deroghe blocchi traffico in Lombardia

Cattaneo, progetto all'avanguardia in vigore da ottobre 2019

Redazione ANSA ROMA

Dal primo ottobre 2019 una 'scatola nera' da installare a bordo dei veicoli privati permetterà agli automobilisti lombardi che possiedono auto soggette ai blocchi del traffico di circolare, a determinate condizioni, nonostante i divieti. Tali dispositivi per impostazione sono simili alle cosiddette 'black-box', già impiegate dalle compagnie assicurative per monitorare e registrare l'uso delle macchine da parte dei propri clienti, in cambio di sconti sui premi delle polizze.

Con le scatole nere 'anti smog' la Lombardia punta a diventare leader nella ricerca di soluzioni che permettano di combattere in maniera efficace e più mirata l'inquinamento da traffico veicolare. Lo strumento telematico permetterà, infatti, di sostituire generici divieti alla circolazione con limitazioni che tengano conto delle emissioni reali degli automezzi privati e delle necessità di mobilità dei cittadini. ''La nostra regione si pone come capofila nazionale di un progetto che è all'avanguardia - spiega all'ANSA Raffaele Cattaneo, assessore all'Ambiente e Clima -. L'obiettivo è realizzare politiche che siano basate sulle reali emissioni dei veicoli. Con questo dispositivo si potrà avere maggiore precisione sulle emissioni da traffico e con questi dati intervenire in maniera più mirata''.

Negli ultimi anni, precisa l'assessore, ''grazie alle politiche attuate da Regione Lombardia siamo riusciti a sconfiggere alcuni inquinanti come il benzene e l'anidride solforosa, segno che le manovre sono state efficaci. Ora, però, serve un cambio di passo e l'elettronica ci permetterà di migliorare ulteriormente la qualità dell'aria, senza demonizzare l'auto o penalizzare la mobilità dei nostri cittadini''.

Cattaneo ha anticipato il funzionamento di massima della soluzione telematica che sarà adottata in Lombardia, in un'intervista rilasciata oggi al quotidiano Avvenire.

''L'utilizzo della scatola nera - chiarisce - permetterà di evitare di rottamare una Euro 4 che fa 4-5mila chilometri l'anno a favore di un mezzo nuovo, destinato a un utilizzo analogo, con benefici per la qualità dell'aria e vantaggi per le categorie più deboli economicamente. Al momento c'è un tavolo di lavoro, che coinvolge anche altri assessorati, che ne sta valutando l'operatività. I fattori allo studio sono numerosi, a partire dalla classe di omologazione del veicolo. La tecnologia valuterà lo stile di guida e persino il meteo, tutti fattori che incidono sulle emissioni. Il dispositivo potrà registrare i dati di percorrenza e altre informazioni che, nel completo rispetto della privacy, ci aiuteranno a sviluppare politiche e iniziative mirate. Al momento, il tavolo tecnico sta lavorando anche per individuare i chilometraggi annui massimi, a seconda dei tipi di veicoli''.

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