Ambiente: nube tossica nel Bresciano, allarme a Roè Volciano

Rischio cedimento di cisterna di fosfato di zinco

Redazione ANSA BRESCIA

Allarme ambientale rientrato dopo 24 ore di paura. Torna ad essere sotto controllo la situazione dell'aria a Roè Volciano, paese in provincia di Brescia, dove ieri si era registrata la fuoriuscita di una nube tossica dallo stabilimento della Metalfer. Si era formata per una reazione chimica con 1.500 litri di fosfato di zinco - arrivato nel Bresciano con un camion proveniente dalla Bulgaria - che sono stati per errore sversati all'interno di una enorme vasca che conteneva 18 mila litri di acido solforico. Questo avrebbe dunque provocato una reazione chimica di tipo esotermico. Il sindaco del paese Mario Apollonio aveva firmato un'ordinanza con effetto immediato per evitare il passaggio di persone, a piedi o in bicicletta, vicino al sito industriale dopo che l'Arpa aveva annunciato «il rischio che si disperdesse in aria anidride solforosa, una sostanza che se si disperde è pericolosa, perché se inalata è tossica». Il primo cittadino aveva anche disposto il divieto di aprire le finestre di casa per i residenti, di andare al cimitero del paese e di utilizzare gli spazi aperti dell'oratorio di San Pietro in Vincoli. Questa mattina si era registrata una fase critica per il rischio che la struttura crollasse a causa del surriscaldamento del composto chimico con l'acido che stava erodendo la cisterna. Nel corso della giornata la situazione è migliorata e i vigili del fuoco sono riusciti a mettere in sicurezza l'area. La cisterna è stata completamente svuotata e tutto il liquido contenuto, circa 18 mila litri, è stato travasato in una vasca a tenuta stagna. «Nulla è fuoriuscito nell'ambiente», è stato assicurato. Gli scarichi diretti alla rete fognaria erano stati preventivamente chiusi. Così nel pomeriggio l'allarme per la nube tossica alla Metalfer di Roè Volciano è rientrato, come confermato da Arpa che ha consegnato all'amministrazione comunale i risultati delle indagini effettuate dal pomeriggio di ieri. «A seguito della comunicazione da parte di Arpa Lombardia la quale dichiara assenza di vapori in atmosfera, non sussiste più il rischio di inalazione di sostanze tossiche. Pertanto le ordinanze possono essere revocate» ha annunciato il sindaco del paese bresciano.



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