Rinnovabli: ASviS,sono strada contro crisi e per transizione

Giovannini

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 05 OTT - Le fonti rinnovabili sono lo strumento al quale ricorrere contro la crisi e per la transizione energetica: ma molti sono i fattori che ancora ne ostacolano il pieno sviluppo. Questo in sintesi lo spunto dal quale è partito l'evento "Le fonti rinnovabili contro la crisi e per la transizione ecologica" organizzato dell'ASviS nell'ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2022. "Un grande cambiamento verso cui la società civile e molte imprese sembrano voler andare in modo tempestivo ed efficace, che tuttavia viene rallentato dagli interessi consolidati nel commercio dei fossili e dalle istituzioni che stanno adottando misure emergenziali centrate sul rilancio del gas, e in misura minore del petrolio e del carbone, come fonti energetiche indispensabili" si è sottolineato. "Siamo divisi tra chi vuol accelerare e chi vuol rallentare il cambiamento", ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini "Anche dal mondo delle imprese arriva una risposta inequivocabile: accelerare gli investimenti sulle fonti rinnovabili per aumentare l'indipendenza strategica del nostro sistema economico. Per farlo bisogna superare diversi problemi, come i costi delle materie prime, del credito e la necessità di costruire reti complesse. L'affermazione delle rinnovabili non dipende però solo da questioni economiche e tecnologiche, va affrontata soprattutto sul piano culturale".
    "La partita per l'Italia si giocherà nei prossimi mesi, basata sul coraggio che dimostrerà il prossimo governo sul tema, insieme alla determinazione delle amministrazioni pubbliche. Una cosa è chiara, il sistema industriale e la società civile hanno ormai fatto le loro scelte in favore della decarbonizzazione", ha dichiarato Toni Federico, coordinatore dei Gruppi di lavoro Energia e Clima (Goal 7-13) dell'ASviS. 
“Per affrontare la sfida al cambiamento climatico, nel 2019, Amazon ha co-fondato il Climate Pledge, che oggi conta oltre 375 aziende unite nell’impegno a raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040, dieci anni in anticipo rispetto a quanto stabilito dall'Accordo di Parigi", ha detto Giorgio Busnelli, Direttore per le Categorie Largo Consumo di Amazon in Europa. "Per raggiungere l’ambizioso obiettivo di decarbonizzare le nostre attività, stiamo compiendo progressi lungo tutta la filiera: dall’eliminazione graduale degli imballaggi superflui, all’elettrificazione della flotta di consegna, fino all’approvvigionamento da fonti rinnovabili. Amazon è oggi il maggior acquirente aziendale di energia rinnovabile al mondo, con 379 progetti, dei quali 117 in 10 Paesi europei inclusa l'Italia che conta 3 progetti fotovoltaici off-site per una capacità totale di 106 MW, mentre i siti Amazon dotati di pannelli fotovoltaici installati su tetto sono ad oggi 17”.A (ANSA).
   

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