Eventi climatici estremi alimentano la violenza sulle donne

Favoriscono i divari socioeconomici

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 14 GIU - Eventi climatici disastrosi come uragani o alluvioni si abbattono sulle donne alimentando un aumento della violenza di genere.
    È emerso da un lavoro dell'Università di Cambridge pubblicato sulla rivista Lancet Planetary Health. Gli eventi estremi si verificano sempre più di frequente: ad esempio negli ultimi due decenni la frequenza delle inondazioni è aumentata del 134%, quella delle tempeste del 40% e quella della siccità del 29%. Si prevede che queste cifre aumenteranno ulteriormente con il progredire dei cambiamenti climatici.
    Già in passato si è ipotizzato che gli eventi climatici e meteorologici estremi potessero aumentare la violenza di genere, a causa dell'instabilità socioeconomica, delle disuguaglianze strutturali di potere, dell'inaccessibilità all'assistenza sanitaria, della scarsità di risorse.
    Il team ha identificato 41 studi che hanno analizzato diversi tipi di eventi estremi, come tempeste, inondazioni, siccità, ondate di calore e incendi, insieme alla violenza di genere, come violenza sessuale e molestie, violenza fisica, matrimoni precoci o forzati e violenza emotiva. Gli studi hanno riguardato Paesi di tutti i principali continenti e tutti, tranne uno, si sono concentrati su donne e ragazze.I ricercatori hanno trovato prove del fatto che la violenza di genere venga esacerbata da eventi climatici e meteorologici estremi, mossa da fattori quali shock economico, instabilità sociale, stress. Secondo gli studi, gli autori delle violenze sono stati i partner e i familiari, i leader religiosi, gli operatori umanitari e i funzionari governativi.
    "Gli eventi estremi non causano di per sé la violenza di genere, ma piuttosto esacerbano le cause della violenza o creano ambienti che consentono questo tipo di comportamento", ha dichiarato Kim van Daalen, del Dipartimento di Salute Pubblica e Cure Primarie dell'Università di Cambridge. "Alla base di questo comportamento ci sono strutture sociali e patriarcali che permettono e normalizzano questa violenza. I ruoli e le norme sociali esistenti, insieme alle disuguaglianze che portano all'emarginazione, alla discriminazione e all'espropriazione, rendono le donne, le ragazze e le minoranze sessuali e di genere sproporzionatamente vulnerabili agli impatti negativi degli eventi estremi". (ANSA).
   

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