ASviS

Responsabilità editoriale di ASviS

Alta sostenibilità: i risultati del Festival dello Sviluppo Sostenibile

Se ne è discusso su Radio Radicale nella rubrica condotta da Manieri e Po, ospiti Lo Iacono, Ortolani, Parapini.

ASviS

La quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile ha fatto segnare numeri importanti, che dimostrano come il tema della sostenibilità stia gradualmente entrando nella vita delle persone. In 17 giorni, dal 28 settembre al 14 ottobre, sono stati infatti più di 700 gli eventi organizzati dalla società civile e 48 quelli delle ambasciate italiane all’estero. Durante la manifestazione si è discusso di come far capire che la sostenibilità rappresenti la soluzione a questa (e a nuove) crisi, e di come scongiurare il pericolo greenwashing. L’ultima puntata della rubrica ASviS “Alta sostenibilità”, andata in onda su Radio Radicale il 18 ottobre e condotta da Valeria Manieri e Ruggero Po, è stata l’occasione per tirare le somme sui risultati del Festival, grazie anche agli ospiti Giulio Lo Iacono (coordinatore operativo dell'ASviS), Ottavia Ortolani (responsabile Social media manager, comunicazione e advocacy in ASviS) e Giovanni Parapini (direttore di Rai per il Sociale).

“Prima dell’inizio di questa quinta edizione del Festival ci ha colpito un sondaggio secondo cui i segmenti economicamente più svantaggiati della popolazione italiana affermavano: ‘della sostenibilità ce ne occupiamo dopo la crisi”, ha esordito Lo Iacono, che poi ha aggiunto: “Ecco, uno degli obiettivi che volevamo raggiungere con il Festival, anche grazie alla solida partnership con la Rai, è stato far capire che non siamo di fronte a un lusso, a un optional, ma che la sostenibilità è l’unica chiave che abbiamo per uscire dalla crisi. Il format del Festival è pensato per far emergere le buone pratiche e tutto quello che non è greenwashing. Perché se è pericoloso ‘comunicare senza fare’, lo è altrettanto ‘fare senza comunicare’. Nel tessuto produttivo italiano e nella società civile ci sono tante esperienze che devono essere valorizzare e prese da esempio. Il Festival in questo senso dà un valido contributo”. Lo Iacono ha ricordato, infine, l’importanza del Rapporto ASviS presentato in apertura della manifestazione, che offre all’opinione pubblica “un termometro di se e come l’Italia sta andando verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, proponendo anche una serie di proposte di policy. Come sappiamo, dal Rapporto è emerso che l’Italia si sta allontanando dagli Obiettivi dell’Onu”.

Ortolani ha parlato dell’importanza dell’inclusività e del messaggio lanciato dai giovani anche nel corso del Festival targato ASviS: “Il Festival è una manifestazione inclusiva, che quest’anno ha potuto contare su oltre 770 iniziative. I giovani hanno dimostrato di essere sensibili ai temi della transizione ecologica, e sono efficaci nel comunicare l’urgenza dell’azione. Un messaggio molto forte, dato che non c’è più tempo. Questo è proprio uno dei messaggi del Festival: non possiamo più rinviare, serve agire subito. Altra cosa importante è che dobbiamo agire insieme, è solo attraverso un approccio multilaterale che riusciremo a uscire dalla crisi pandemica e a evitare i più gravi disastri imposti da altre crisi, come quella climatica. Abbiamo una grande occasione davanti, grazie anche al Next generation Eu e al Piano di ripresa e resilienza in Italia, dobbiamo tutti convergere verso lo stesso obiettivo”.  

Infine, Parapini ha illustrato il ruolo della Rai nella diffusione di una nuova cultura basata sull’Agenda 2030: “Il servizio pubblico ha messo al centro del suo operato i temi della sostenibilità. Il lavoro che stiamo facendo credo stia dando ottimi risultati. Come dico spesso, bisogna passare dalla teoria alla pratica e l’ASviS è uno di questi esempi nella capacità di dare voce alle iniziative che programma, per questo la Rai la sta accompagnando. L’alleanza che abbiamo creato tra ASviS e Rai sta dando dei grandi risultati: essere riusciti a creare un gruppo di lavoro su questi temi rende più facile la loro diffusione presso l’opinione pubblica. I broadcaster, però, da soli non bastano, non riescono a chiudere il cerchio del messaggio complessivo dell’importanza della sostenibilità. Per arrivare a questo risultato c’è bisogno di tutti: della famiglia, luogo di massima inclusione dove avviene il trasferimento di valori; delle istituzioni, e in particolare del ministero dell’Istruzione, perché l’istruzione è l’altro luogo dove le persone vengono formate ed educate; e delle associazioni territoriali”.

 

di Ivan Manzo

 

GUARDA L’ULTIMA PUNTATA – Alta sostenibilità: il Festival dello Sviluppo Sostenibile, i temi e il dialogo tra generazioni

 

Vai all'archivio delle puntate di Alta sostenibilità, la trasmissione di ASviS a cura di Valeria Manieri, Ruggero Po ed Elis Viettone, in onda il lunedì dalle 12:30 alle 13:00 su Radio Radicale.

Responsabilità editoriale e i contenuti sono a cura di ASviS

Archiviato in


Modifica consenso Cookie