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A2a: Piano industriale al 2030 punta su sostenibilità

Mazzoncini,16 mld su transizione energetica e economia circolare

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Economia circolare e transizione energetica sono i pilastri del nuovo piano industriale al 2030 di A2a che prevede 16 miliardi di investimenti in 10 anni. La sostenibilità guida la nuova strategia del gruppo, che si impegna nel prossimo decennio a dare un concreto contributo alla realizzazione di 11 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 Onu.

Il piano strategico 2021-2030, il primo business plan di A2A con un orizzonte di 10 anni, prevede, nello specifico, 10 miliardi di euro per la transizione energetica e 6 miliardi per l'economia circolare, accanto a seimila assunzioni nell’arco dei dieci anni. L'utile netto è previsto in crescita dell'8% medio annuo, con una crescita dei dividendi di almeno il 3%, mentre, il margine operativo lordo è destinato a crescere più di 2 volte a oltre 2,5 miliardi di euro a fine periodo. Il 90% degli investimenti è “in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite”. Sarà triplicata la capacità installata da fonti rinnovabili a 5,7 Gw a fine Piano, grazie a oltre 4 miliardi di euro di investimenti ed acquisizioni, e le emissioni di Co2 sono previste in calo del 47%, in linea con gli obiettivi definiti dall'Accordo di Parigi e approvati dalla Science Based Targets Initiative (Sbti). "Un nuovo Piano che segna un punto di svolta per A2A.

Coniugando coraggio e concretezza perseguiamo obiettivi di sostenibilità sfidanti e target economici di crescita molto importanti per il Gruppo, che si affaccia al mercato europeo – afferma l'amministratore delegato di A2A, Renato Mazzoncini -. Per la prima volta A2A ha una strategia di lungo termine, con 16 miliardi di euro di investimenti dedicati allo sviluppo dell’economia circolare e alla transizione energetica. Queste sono le solide basi che ci consentiranno di realizzare infrastrutture strategiche, innovative ed essenziali per la crescita e il rilancio del Paese, di essere ambiziosi e guardare all’Europa. Il nostro nuovo modello è una visione del mondo condivisa, sostenibile e rispettosa del futuro, a cui vogliamo dare il nostro contributo quotidiano". A2a, da anni all'avanguardia nella termovalorizzazione dei rifiuti, intende "recuperare ulteriori 4,4 milioni di tonnellate di rifiuti" da utilizzare "come materia o energia", sottraendoli così alla discarica. Quanto alla transizione energetica, saranno dismessi gli impianti a carbone entro il 2022. Nel contempo il Gruppo prevede di sviluppare "nuove Fer (fonti rinnovabili) che contribuiranno al 58% della produzione di energia al 2030", con interventi per "migliorare la resilienza e l'adeguatezza del sistema elettrico". In programma anche un piano di "elettrificazione dei consumi", affiancato da una accelerazione nella crescita delle rinnovabili" e dal "supporto alle esigenze di flessibilità del sistema elettrico".

In collaborazione con:
A2A

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