Abruzzo

Terme di Caramanico, chiesta autorizzazione al fallimento

Consentirebbe gestione provvisoria per rilancio impianti

(ANSA) - PESCARA, 12 AGO - Una questione con "carattere di estrema urgenza": con questo assunto si apprende che il commercialista Guglielmo Lancasteri di Pescara, nominato il 26 luglio scorso nuovo Amministratore Giudiziario della Società Delle Terme s.r.l., che si è occupata di gestire per anni l'impianto di cura a Caramanico Terme (Pescara), ha chiesto al Tribunale di L'Aquila, Sezione delle Imprese, l'autorizzazione a presentare al Tribunale di Pescara il ricorso per la dichiarazione di fallimento.
    La procedura fallimentare, per la società che si trova in una situazione ritenuta di gravissima crisi economica, finanziaria e patrimoniale, è necessaria per individuare un nuovo assetto proprietario più efficiente rispetto al passato, alla luce dell'importanza che la struttura termale riveste per il tessuto economico e industriale del territorio abruzzese.
    L'incarico a Lancasteri consentirà di dare impulso a tale operazione e alla conseguente eventuale gestione provvisoria della società con la nomina di un curatore fallimentare.
    Una gestione che dovrebbe occuparsi innanzitutto dei dipendenti, in alcuni casi senza stipendi dal 2019, e del rilancio del moderno impianto che sorge in un luogo dove dal 1576 si sfruttano, per la cura di varie patologie, le sorgenti solfuree e oligominerali, punto di riferimento non solo in Abruzzo, ma per l'intero Centro Italia. (ANSA).
   

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