Morto fenicottero avvistato in Valle Peligna, poi in lago

Stazione Ornitologica, specie non comune in aree interne

(ANSA) - SULMONA, 16 GEN - Era stato avvistato in volo domenica scorsa nei pressi di Sulmona, poi osservato per alcuni giorni nel Lago la Quaglia di Raiano (L'Aquila), un ambiente non adatto per il fenicottero, specie non comune nelle aree interne d'Abruzzo; qualche raro esemplare si osserva in regione, al di fuori della stagione riproduttiva e nel periodo invernale, ma solo lungo la costa. Recuperato quando si è visto che era in difficoltà, l'animale ieri è morto.
    Gli studiosi della Stazione Ornitologica abruzzese (Soa) avevano ricevuto la segnalazione dell'avvistamento da Piercarlo Di Gianbattista e in seguito Maria Elena Napoleoni, birdwatcher della Soa, ha potuto osservare il fenicottero a Raiano; quando ha notato un comportamento anomalo ha allertato il 1515 dei Carabinieri Forestali che, con i militari del Comando di Stazione di Sulmona, lo hanno recuperato. Il trampoliere però è morto appena portato a riva.
    Ora, spiega ancora la Soa, si dovrà accertare la causa del decesso visto che i fenicotteri, come altri uccelli acquatici, spesso ingeriscono sostanze tossiche presenti nell'acqua o pallini di piombo usati nelle cartucce da caccia che si depositano sul fondo di stagni e lagune; nulla, comunque, esclude possa trattarsi di morte per cause naturali. Secondo la Soa non si tratta di esemplare fuggito a un allevatore o da uno zoo, perché non dotato di anello e con le penne apparentemente in buone condizioni. In Italia sono note colonie con qualche migliaio di coppie concentrate soprattutto in Sardegna, nel delta padano e nelle saline di Margherita di Savoia. Grazie al particolare becco il fenicottero per alimentarsi filtra le acque salmastre delle lagune, saline e foci dove vive e si riproduce.
    (ANSA).
   

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