Covid: in Abruzzo calano ricoveri, 'tracciamento funziona'

Ma è solo dato di un giorno, in un mese +280%

(ANSA) - PESCARA, 22 OTT - Seppur con due persone in più finite in terapia intensiva, che portano il totale a 16, nel giro di poche ore, nonostante 306 nuovi casi ed in controtendenza con i dati degli ultimi giorni, in Abruzzo scende il numero dei pazienti ricoverati negli ospedali in terapia non intensiva: sono 208. Potrebbe essere, sottolineano gli addetti ai lavori, uno degli effetti del funzionamento del tracciamento dei contatti, che consente di intercettare subito i positivi, evitando le forme acute della patologia.
    Al di là del dato odierno, analizzando le cifre nel lungo periodo, negli ultimi giorni il numero dei ricoveri è cresciuto in modo significativo: nel giro di un mese, si è passati dai 59 ricoveri del 22 settembre ai 224 di oggi, con un incremento del 280%. Il dato sulle terapie intensive è invece passato dalle 5 alle 16 unità.
    La situazione degli ospedali, a livello numerico, al momento non desta preoccupazione eccessiva: se i pazienti Covid-19 intubati sono 16, in Abruzzo vi sono 151 posti di terapia intensiva, cui se ne aggiungo altri 38 in corso di attivazione.
    Il Covid Hospital di Pescara, realizzato in tempi record in primavera, dispone complessivamente di circa 180 posti letto, a disposizione, in base alle necessità, anche delle altre tre Asl regionali. Se al momento non c'è una situazione di emergenza, i numeri, considerata la circolazione del virus che corre a ritmi più che mai spediti, preoccupa in prospettiva. (ANSA).
   

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